Quanto conta il voto di laurea in ingegneria informatica per trovare lavoro?
26 Giugno 2026
Voto laurea ingegneria informatica

Il voto di laurea in ingegneria informatica non è così importante per la ricerca del lavoro. Si tratta, infatti, di un settore dove a farla da padrone sono le competenze tecniche. Di solito, le aziende non si soffermano sul voto di laurea, ma cercano di sondare soprattutto le abilità del candidato. 

Il discorso cambia leggermente in caso di concorsi pubblici, in cui il voto di laurea potrebbe farti ottenere dei punti in più o potrebbe costituire un requisito di sbarramento. Molto dipende anche dal tipo di ruolo messo a concorso.  

Conta il voto di laurea per un colloquio di lavoro?

Il voto di laurea in ingegneria informatica conta poco per la ricerca di lavoro per una ragione su tutte: la carenza di personale in questo settore

In Italia, da anni, si registra una notevole discrepanza tra domanda e offerta nel settore dell’ingegneria informatica. Secondo il report realizzato da Unioncamere e Anpal nel 2022, per esempio, la difficoltà di reperimento è pari al 46,4%. Questo significa che il numero di laureati è inferiore al numero di annunci di lavoro in cui è richiesta la figura dell’ingegnere informatico. 

Di conseguenza, i datori di lavoro tendono ad assorbire tutti i candidati idonei, senza soffermarsi eccessivamente sul dato del voto di laurea. Preferiscono cioè tenere in maggiore considerazione tutta un’altra serie di aspetti, tra cui il numero e il tipo di competenze elencate nel curriculum e le esperienze lavorative pregresse.  

Il voto di laurea in ingegneria informatica conta per il primo lavoro?

Se sei appena uscito dall’università, il tuo voto di laurea in ingegneria informatica ha un altro peso nella ricerca di lavoro rispetto a quello attribuito al voto di laurea di una persona con qualche anno di esperienza professionale. Il tuo curriculum sarà sicuramente scarno. Probabilmente, hai potuto inserire una sola esperienza lavorativa o nessuna esperienza. Spesso, un neolaureato riesce a includere nel curriculum solo il tirocinio seguito tramite l’università. 

In questo caso, il peso del voto di laurea è più consistente. I reclutatori valutano la tua brillantezza come futuro dipendente in base anche al tuo percorso universitario. E questo accade perché non dispongono di molti altri elementi di valutazione.

Per ridurre l’impatto del voto metti in atto una piccola strategia: scrivi un buon curriculum

Dovrai cioè impegnarti a evidenziare soprattutto le competenze acquisite. Come fare? Leggi con attenzione l’annuncio di lavoro e soffermati sui requisiti tecnici della figura richiesta. Dopodiché, modifica il tuo curriculum in modo da far risaltare il possesso delle competenze elencate dall’azienda. Per aumentare ancora di più le tue chance, introduci le stesse competenze anche nella lettera di presentazione. 

Non scrivere cioè curriculum e lettere uguali per tutti. Nel tuo caso l’invio indistinto ti penalizza. Cerca, invece, di personalizzare sia il curriculum che la lettera di presentazione sulla base dell’annuncio della singola azienda. In questo modo le tue chance professionali aumentano e si riduce anche il peso attribuito al voto di laurea dai reclutatori delle risorse umane delle aziende. 

Per un ingegnere informatico il voto è importante nelle PMI?

Non c’è grande differenza tra grandi aziende e piccole e medie imprese. In entrambi i casi, il voto di laurea in ingegneria informatica non è un fattore che determina l’assunzione o meno di una persona. 

In realtà, sono soprattutto le grandi multinazionali a usare il voto di laurea come filtro. Si tratta di mega aziende presenti in tanti paesi che gestiscono moli davvero notevoli di curriculum. Si trovano cioè nella necessità di dover adottare un filtro per scremare le candidature. Spesso, questo filtro è proprio il voto di laurea. Molte multinazionali cioè, soprattutto nel caso di ruoli di responsabilità, scremano i curriculum imponendo un voto di laurea minimo pari a 100/105. 

Quando il voto di laurea può fare la differenza?

Per un ingegnere informatico il voto è importante soprattutto quando ambisce a lavorare nel settore pubblico. Con la laurea in ingegneria, infatti, è possibile lavorare in: 

  • uffici tecnici degli enti locali (comuni, province, regioni)
  • uffici tecnici dei ministeri 
  • agenzie ed enti governativi (INPS, INAIL, AGID – Agenzia per l’Italia digitale ecc.)
  • forze armate e polizia di stato 
  • istituti finanziari dello Stato (Banca d’Italia)

A tutte queste realtà si accede tramite concorso. La laurea è un requisito per l’accesso al concorso e in molti bandi il voto diventa anche un elemento importante per ottenere dei punti aggiuntivi. Le commissioni d’esame cioè valutano i titoli del candidato e attribuiscono un tot di punti extra in base al voto di laurea. 

In alcuni casi, come nei concorsi per ruoli dirigenziali nella Banca d’Italia, il voto di laurea diventa un vero e proprio requisito di accesso. La legge, però, stabilisce che il voto si può considerare requisito di accesso solo per i profili ad alta specializzazione. In questi casi, nei bandi troverai il voto minimo di laurea corrispondente a 105/110. 

In altre parole, se ambisci a posizioni importanti, dovrai fare attenzione alla tua media durante il percorso di laurea, così da ottenere un voto alto alla fine del percorso di studi. 

Consigli per aumentare l’occupabilità

Il primo consiglio è fai più esperienza possibile. Se la tua media non è altissima e sai che avrai un voto basso di laurea, prova a metterti alla prova già durante il percorso universitario. Da questo punto di vista, ingegneria informatica online ti viene in aiuto. La flessibilità garantita dalla modalità e-learning con didattica da remoto, ti consente di conciliare studio e lavoro facilmente. Potresti sfruttare quest’opzione e cercare delle opportunità professionali, usufruendo delle lezioni da remoto e dell’assenza di obbligo di frequenza in sede. 

Altri modi per migliorare l’occupabilità: 

  • ottieni delle certificazioni tecniche di settore. Se sei particolarmente ferrato nell’utilizzo di un software, conseguire la certificazione ti consente di arricchire il curriculum 
  • segui dei tutorial per scrivere il tuo curriculum. Dopo esserti informato su come procedere, usa tutti gli strumenti digitali che conosci per realizzare il CV perfetto
  • valuta la possibilità di seguire un master post laurea per aumentare le tue competenze

Scopri i percorsi di ingegneria informatica online e usufruisci della modalità didattica da remoto per ottenere risultati brillanti. Contattaci per informazioni. 

 

FAQ

Il voto di laurea nel CV di un ingegnere informatico è obbligatorio?

Il voto andrebbe inserito. Puoi evitare di indicare il voto del diploma di scuola superiore, ma non quello di laurea. Se non specifichi il voto di laurea, infatti, induci l’eventuale reclutatore a credere che sia basso. Il tuo escamotage potrebbe scatenare una controproducente impressione negativa. 

In un CV bisogna indicare sia il voto della triennale che quello della magistrale?

Non c’è una regola assoluta. Puoi anche indicare solo quello della magistrale. Se il voto della triennale è più alto rispetto a quello della magistrale, potresti inserirlo per bilanciare il voto inferiore. 

Per un ingegnere informatico è meglio la laurea in corso o il voto alto?

In questo settore vale molto di più l’esperienza su campo. Di conseguenza, i reclutatori valutano in maniera più positiva una laurea in tempo con un voto più basso rispetto a una laurea fuori corso con un voto più alto. 

La tesi sperimentale ha un peso per la ricerca di lavoro in ingegneria informatica?

Tesi sperimentali, progetti personali, partecipazione a maratone-hackaton di progettazione e problem solving: questi sono tutti elementi che bilanciano un voto di laurea basso, consentendoti di conquistare la posizione lavorativa che desideri. 

 

Credits Immagine: PeopleImages.com/Depositphotos.com

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